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Risposta al commento dei colleghi
PDF (Inglese): 24
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È importante il riferimento di Pellegrini alla violenza verbale, ai ‘discorsi dell’odio’, non solo per rilevare le determinanti socio-culturali che sempre più spesso la sdoganano o addirittura giungono a legittimarla nella dialettica paranoide del ‘noi/loro’, ma anche per osservare con quanta frequenza la corrente cultura digitale, articolata nei social media e negli altri spazi virtuali offerti dalla rete, renda ‘l’altro’ totalmente invisibile o irrilevante; per questo può trovarsi esposto ad aggressioni verbali e a violenze denigratorie di cui gli autori spesso sono del tutto inconsapevoli o che minimizzano come se fossero alle prese con un combat game dove giocano da soli contro personaggi immaginari. Il guaio è che a volte lo stesso schema si riproduce anche negli scambi reali, dove al posto della spada laser o dei messaggi su Tik Tok si utilizzano le ingiurie o magari anche delle concrete percosse. [...]
Come citare

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